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Dal cinema al palcoscenico, una nuova tendenza tutta da scoprire

Dal cinema al palcoscenico, una nuova tendenza tutta da scoprire

Secondo un’inchiesta svolta dal New York Times (riportata da Francesco de Feo in un suo recente articolo su Rolling Stone) in tutto il mondo si sta assistendo ad una tendenza che ha portato ad un cambiamento notevole nella storia dell’entertainment del musical theatre: negli anni ’60 si stimava infatti che solamente il 5% degli spettacoli di Broadway provenissero da successi cinematografici, mentre già dal 2010 è stata registrata una controtendenza che ha registrato un incremento dei numeri fino a raggiungere il 41% della produzione totale.
Controtendenza che ancora oggi perdura amplificata dall’effetto pandemia e dalle chiusure forzate dei teatri, oltre al lavoro del compositore americano Lin-Manuel Miranda, straordinario deus ex machina del cambiamento, che ha saputo interpretare i linguaggi musicali odierni ricordando al pubblico globale quale fosse il fine naturale di un musical, sia dal punto di vista artistico che sociale; ovvero una messa in scena di un mondo fantastico che riesce a restituire allo spettatore equilibrio, armonia e ordine partendo, solitamente, da una situazione di difficile e conflittuale.
Tra i film di grande successo che hanno ispirato successivamente ai musical possiamo ricordare Singing in the rain, basato sul film della Metro-Goldwyn-Mayer diretto Stanley Donen e Gene Kelly che è andato in scena per la prima volta a Broadway nel 1985 e chiuso dopo essere andato in scena con oltre 360 rappresentazioni solo in America; Sweet Charity il musical diretto e coreografato da Bob Fosse che ha debuttato nel 1966 che si basa sulla sceneggiatura di Federico Fellini con palesi riferimenti al film da lui diretto Le notti di Cabiria; Footloose, basato sull’omonimo film del 1984 con la musica di Tom Snow  diretto da Walter Bobbie e le coreografie di AC Ciulla, che è andato in scena Broadway dal 1998 al 2000 con ben 709 repliche; Some Like it Hot/A qualcuno piace caldo, musical ispirato all’omonimo film di Billy Wilder girato nel 1959 che racconta la storia di due musicisti jazz che lottano durante il proibizionismo, è andato in scena per la prima volta a Broadway nel 2022 raccogliendo ben tredici nominations nel edizione di quell’anno dei Tony Awards e Billy Elliot il musical è basato sull’omonimo film del 2000 diretto da Stephen Daldry, prodotto e musicato da Elton John che ha debuttato qualche anno dopo al Victoria Palace Theatre di Londra.
Questa tendenza di trasposizione dal cinema al palcoscenico è sempre più evidente anche in Italia dove sono diversi i titoli che la confermano sia nelle scorse stagioni che nella stagione in corso. Una tendenza che, credo, si sta rilevando una preziosa opportunità per far conoscere anche ai giovani pellicole cinematografiche diventate punti cardine della storia del cinema.

Rochy è una storia che parla del trionfo dello spirito, della forza e dell’amore, basato sull’ononimo film del 1976 scritto e prodotto da Sylvester Stallone, che ne fu indimenticabile protagonista nella versione pellicola, ha debuttato a New York nel 2014 e ha chiuso dopo 188 repliche. Ora è in tour la versione italiana prodotta da Fabrizio Fiore Entertaiment con la musica e le liriche originali di Lynn Ahrens e Stephen Flaherty e con le coreografie e la regia di Luciano Cannito.

Tootsie, a quarant’anni anni dal successo del film del 1982 di Sydney Pollack, con un indimenticabile Dustin Hoffman accanto a Bill Murray, arriva per la prima volta in Europa in versione musical che ha debuttato a Chicago nel 2018. Mentre il film ruotava attorno al mondo delle soap opera, nella versione teatrale coinvolge un musical di Broadway ed è stato adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo, su musica e testi di David Yazbek e libretto di Robert Horn. Nella prima versione italiana prodotta dalla PeepArrow e da Il Sistina, con coreografie di Roberto Croce, protagonisti in scena l’inedita coppia Paolo Conticini ed Enzo Iacchetti. Lo spettacolo ha debuttato a novembre al Lyrick di Assisi e girerà in tutta l’Italia fino a fine marzo.

Dirty Dancing torna in scena tra dicembre e gennaio al Teatro Carcano di Milano per festeggiare il decennale del suo debutto in Italia. Trasposizione teatrale dell’omonimo successo cinematografico del 1987 con Patrick Swayze e Jennifer Grey, lo spettacolo racconta la storia di Baby e Johnny con un’esplosione di musica travolgente e le originali coreografie sensuali e spettacolari di Kenny Ortega. Lo spettacolo è andato in scena per la prima volta in Italia nel 2006. La regia è affidata a Chiara Vecchi e Federico Bellone, che ha già diretto lo spettacolo nelle edizioni passate e l’ha portato in scena nei teatri esteri, tra cui il West End di Londra dove ha ottenuto un successo record nel 2022 e nel 2023. 

Anastasia è basato sull’omonimo film d’animazione del 1997 distribuito dalla 20th Century Fox, basato a sua volta all’omonimo film che valse l’Oscar ad Ingrid Bergman nel 1957. Il musical che include sedici canzoni nuove, oltre a sei scritte per il film, è stato rappresentato per la prima volta nel 2016 in Connecticut e l’anno seguente a Broadway. In Italia il musical verrà presentato per la prima volta tra dicembre e gennaio al Teatro degli Arcimboldi di Milano con le musiche e i testi di Lynn Ahrens e Stephen Flaherty e il libretto di Terrence McNally.

Saranno famosi/Fame è basato sul film di successo del 1980 ideato e prodotto da Davide De Silva e diretto da Alan Parker ed è andato in scena per la prima volta a Miami nel 1988 e poi in più di trenta paesi. Ora è in tour nell’adattamento di Luciano Cannito con protagonisti come Barbara Cola, Garrison Rochelle e Lorenza Maio.

Prova a prendermi approda a Broadway nel 2012 e ripropone in scena l’omonimo film campione d’incassi diretto da Steven Spielberg che racconta con star del calibro di Leonardo di Caprio e Tom Hanks la storia vera di Frank Abagnale Junior e di come, negli anni ’60, riuscì a imbrogliare banche, compagnie aeree, ospedali e alberghi per creare il proprio sogno americano. Alessandro Longobardi per Viola Produzioni ha prodotto la versione italiana che verrà presentata tra fine febbraio e metà marzo al Teatro Nazionale di Milano con protagonisti Claudio Castrogiovanni, Tommaso Cassissa e Simone Montedoro e le coreografie di Rita Pivano (Grease, Sister Act, Peter Pan, Rapunzel).

Sapore di mare il musical è un esempio di matrice tutta italiana e riporta in scena l’omonimo film diretto da Carlo Vanzina nel 1983. Il riadattamento teatrale, a cura di Fausto Brizzi ed Enrico Vanzina, debutterà a febbraio a Montecatini Terme e poi girerà fino a maggio riportando in vita, sempre con le coreografie di Rita Pivano, ben cinquantaquattro canzoni che raccontano le atmosfere scanzonate delle vacanze al mare negli anni ‘60.

Impossibile poi non ci citare il più iconico dei musical, il primo che ha raccontato di questioni sociali: West Side Story. Del 1957 il musical di Arthur Laurents, Stephen Sondheim e Jerome Robbins con le indimenticabili musiche di Leonard Bernstein, ispirato al Romeo e Giulietta di William Shakespeare, racconta una relazione combattuta da due fazioni della New York degli anni ’50. In tour nella prossima stagione a dicembre ha debuttato la nuova produzione di PeepArrow Entertainment che è stata adattata in italiano da Massimo Romeo Piparo, che ne firma anche la regia. Le musiche sono eseguite dal vivo con l’orchestra diretta da Emanuele Friello e le coreografie di Billy Mitchell (Cats, Matilda, Billy Elliot).


Curiosità

Jacopo Pelliccia, attore, cantante, regista e performer è proprio ora in scena nel ruolo del Tenente Shrank in West Side Story e suo fu anche il ruolo di George, maestro di pugilato nel musical Billy Elliot.
Per il terzo anno consecutivo Jacopo Pelliccia sarà docente per la sezione musical del tradizionale stage estivo di danza Campus organizzato a Ravenna da Ida. Jacopo Pelliccia lavora con i più importanti registi della prosa e del musical italiano tra cui Antonio Latella, Roberto Guicciardini, Massimo Romeo Piparo, Saverio Marconi, Maurizio Colombi, Massimo Natale, Bruno Fornasari, Alessandro Sena e Daniele Muratore. Dal 2007 affianca al mestiere di attore quello di regista con la creazione della compagnia Histryo teatro.

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