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Danza, Pilates e il filo rosso che li unisce

Danza, Pilates e il filo rosso che li unisce

Akai ito (赤い糸) è il nome della popolare leggenda giapponese “del filo rosso”. Questa leggenda racconta dell’esistenza di un filo rosso invisibile che collega destini indipendentemente dal tempo, dalle circostanze e dalle distanze. Il filo è simbolo di un legame predestinato, di un incontro che deve avvenire e rappresenta il concetto di unione e connessione. La Danza (nata prima) il Pilates (nato poi) sono discipline da sempre unite da un filo rosso. Entrambe sono discipline che necessitano di studio e ripetizione per riuscire a esperirle in maniera consapevole così da trarne il maggior beneficio possibile e la miglior performance individuale. Se dovessimo trovare delle parole descriventi e definenti la danza e il pilates potremo dire che:
✔ la danza è ARMONIA in movimento: l’armonia presuppone equilibrio, flessibilità, stabilità, fluidità, forza e coordinazione.
✔ il Pilates è FLESSIBILITÀ/ADATTABILITÁ psicocorporea: la flessibilità si raggiunge grazie alla sinergia muscolare, postura, economia di movimento, consapevolezza del movimento, percezione del proprio corpo, controllo.

La lettura attenta delle parole chiave, e ciò che sottendono, fa intuire quanto il Pilates possa essere d’ausilio a tutto ciò che riguarda il mondo Danza e quanto la danza possa interfacciarsi bene con il Pilates.
Il metodo Pilates (originariamente chiamato “Contrology”) nasce negli anni ‘20 grazie a Joseph Hubertus Pilates (1883–1967). Joseph Pilates sviluppò il suo sistema di allenamento con l’obiettivo di creare un metodo che unisse corpo e mente per migliorare forza, flessibilità, equilibrio e postura.
Il metodo è basato su una precisa programmazione di esercizi, definiti e codificati, che sviluppano il corpo in modo equilibrato lavorando sui muscoli profondi con una forte attenzione alla respirazione, alla precisione e all’allineamento. Il metodo fonda la sua tecnica su precisi principi (detti tradizionali del metodo): concentrazione, controllo, respirazione, centralizzazione, precisione, fluidità ed isolamento.
Gli schemi motori degli esercizi e i suoi principi rendono il Pilates adatto a tutti e indipendentemente dall’età o dal livello di forma fisica di partenza degli allievi.
Possono essere inoltre elaborati in modo da soddisfare esigenze personali specifiche, adeguando il tipo di difficoltà al livello di preparazione degli allievi (dai principianti ai professionisti) o alle necessità fisiche della persona, con particolare attenzione alla riabilitazione post infortunio.
Già dai suoi esordi il metodo di Joseph Pilates riscosse molti consensi tra ballerini e coreografi in Europa ed ebbe ancora più successo e diffusione nel mondo della danza all’apertura del suo primo studio a New York. Tra i suoi clienti si annoverano ballerini della caratura di Martha Graham, George Balanchine, Jerome Robbins e Alwin Nikolais.
La sua metodologia divenne molto popolare nel mondo della danza in quanto gli esercizi proposti avevano enormi benefici nel miglioramento della forza del core (centro del corpo), della stabilità, della mobilità, della postura (elementi essenziali per la tecnica esecutiva dei ballerini). Inoltre i ballerini che lo praticavano abitualmente notavano un migliore benessere fisico generale, una migliore performance e una riduzione degli infortuni da sovraccarico biomeccanico.
Oggi il Pilates viene inserito come materia integrante nei percorsi professionali e nelle scuole amatoriali proprio perché è riconosciuto come strumento fondamentale per i ballerini di tutti i livelli, non solo per migliorare la tecnica ma anche per prevenirne gli infortuni e coltivare il benessere generale.
Il Pilates rappresenta anche la naturale evoluzione nell’attività motoria di chi ha praticato danza a livello agonistico e non. Dall’osservazione dei partecipanti alle lezioni di pilates (che siano negli studi o nelle palestre) si riscontra un’elevata partecipazione di ex professionisti o appassionati che, una volta smesse le lezioni di danza, passano per “mantenersi” quasi fisiologicamente a praticare Pilates perché è una disciplina ad essa molto affine, soprattutto nelle sensazioni corporee che lascia alla fine della pratica.
Interessante notare come, anche nei percorsi formativi per diventare insegnati di Pilates, ci siano moltissimi insegnanti di danza spinti a essere loro stessi promotori di questo metodo così esaustivo per i loro allievi.
L’insegnante di danza è bene che si avvalga di un bagaglio di conoscenze ampio, che gli permetta di poter scegliere tra vari strumenti di supporto e non si limiti esclusivamente alla pura tecnica dello stile di danza che insegna.
Formarsi rispetto a tecniche posturali, di preparazione muscolare e di diversi tipi di approcci all’allungamento muscolo-fasciale, permette una pianificazione più approfondita del lavoro, un’attenta osservazione delle caratteristiche e peculiarità fisiche di ogni allievo, così da essere un utile mezzo di prevenzione e di massimizzazione del rendimento tecnico/artistico degli allievi.
Il metodo Pilates concepisce l’insieme degli esercizi non come semplice rinforzo o massificazione di un singolo muscolo ma come una sinergia muscolare dove l’attivazione dei muscoli è studiata in modo tale da promuovere l’equilibrio, l’economia e la flessibilità corporea.
Questo è molto utile nell’ambito danza perché spesso i ballerini tendono a sviluppare maggiormente determinati gruppi muscolari utili all’esecuzione di specifici gesti tecnici sottostimando così il vantaggio di avere una muscolatura uniformemente sviluppata e globalmente equilibrata. Tutto ciò si traduce in una muscolatura meno predisposta al sovraccarico e maggiormente incline all’infortunio. La tecnica della danza richiede spesso ampie escursioni articolari che vanno oltre i limiti fisiologici del corpo e ciò può portare a infortuni traumatici o da over-lavoro. Il metodo Pilates si concentra invece sulla flessibilità raggiunta non tramite stretching esasperati e prolungati ma attraverso l’esercizio e l’attivazione, principi in linea con la letteratura scientifica di oggi.

La conoscenza degli esercizi del pilates deve essere vista come la possibilità di avere tra le mani il filo rosso che unisce questi due fantastici mondi che sembrano paralleli. La parola “connessione” deriva dal verbo latino “connectĕre” che significa “legare insieme”… Pilates e Danza sono connessi insieme dal filo rosso della conoscenza.

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